neuromuscolare

Il sistema neuromuscolare

di Giovanni Lestini



(9) Il filtro percettivo



Gli stimoli e le informazioni esterne transitano in successione temporale (così come sono proposte dall’ambiente circostante) attraverso la porta dei sensi, i quali da un lato permettono l’introduzione dello stimolo esterno, dall’altro rappresentano l’anello di congiunzione tra il fenomeno stesso (realtà circostante) e l’individuo senziente (dotato di sensi).
Tra i recettori sensoriali ed il S.N.C. è situato il filtro percettivo, il quale può essere paragonato ad una centralina di selezione e protezione.
Tutti gli stimoli, che continuamente sono recepiti dal sistema sensoriale e convogliati dalle vie nervose afferenti, (vie nervose che permettono il transito degli impulsi dalla periferia al S.N.C.), passano al vaglio del filtro percettivo, che li seleziona in base all’interesse della persona. In altri termini, il filtro percettivo consente il passaggio completo solo delle informazioni che appassionano, mentre delle altre (informazioni) fa passare solo una rappresentanza essenziale, affinché si possa avere una percezione al limite della sorveglianza, rispetto a quanto avviene nella realtà circostante.
Il filtro percettivo evita che al S.N.C. arrivi un’eccessiva quantità di dati da elaborare a livello massimo e, soprattutto, impedisce che l’ingente massa di dati non interessanti riduca la percezione di quelli ritenuti importanti.
Il filtro percettivo consente il transito delle informazioni nelle aree di proiezione, interpretazione, analisi e sintesi, in funzione dell’interesse rispetto ai segnali in arrivo.
Questo processo può essere paragonato al sistema di ricezione di un apparecchio televisivo in cui l’antenna, posta sul tetto, rappresenta la porta d’ingresso (apparato sensoriale) di tutti i segnali in arrivo, il cavo dell’antenna raffigura le vie afferenti (sistema nervoso periferico), il quale veicola i messaggi all’interno del televisore (sistema nervoso centrale), che è lo strumento di elaborazione dei segnali, cioè li trasforma in suoni ed immagini.
Come l’antenna riceve i segnali di più emittenti televisive, così i nostri sensi recepiscono tutte le informazioni che li stimolano.
Come nel televisore esiste il selettore del canale che si vuole vedere, così nel nostro S.N.C. esiste un filtro percettivo, che consente di ricevere prevalentemente il tipo di segnale che interessa, come ad esempio, l’osservazione di un gesto atletico, l’ascolto di una determinata tecnica sportiva, la modifica di una errata esecuzione motoria.
Similmente a quanto avviene in un televisore, dove si possono percepire i segnali con banda di trasmissione vicina a quella in ascolto, che si tramutano in nebbia o righe sul monitor, così, mentre la nostra attenzione fa recepire in modo completo le informazioni sull’argomento che interessa (selezione del canale), il sistema nervoso recepisce in forma attutita tutti gli altri stimoli che i sensi ricevono dal mondo esterno.

Per una comprensione completa, concernente la procedura succitata, è di fondamentale importanza sia la conoscenza del muscolo scheletrico, sia la cognizione del controllo nervoso nell’attività motoria.

(fine del capitolo)

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