neuromuscolare

Il sistema neuromuscolare

di Giovanni Lestini



(7) La catena del movimento



Nell’attività motoria è di peculiare importanza rivolgere l’attenzione all’impianto neuromuscolare, in quanto, mediante una simile conoscenza, ciascun individuo può comprendere sia il modo in cui i muscoli rispondono agli stimoli, sia l’evolversi dei processi d’acquisizione delle abilità motorie.
Pertanto, la conoscenza di specifici processi fisiologici si rivela di fondamentale rilievo, per comprendere la ragione del gesto motorio, in particolare, dell’azione, in generale.
La presenza di circa 700 muscoli nel corpo umano costituisce circa il 40% del peso corporeo.
La catena del movimento, o catena cinetica, è composta da un sistema formato da segmenti rigidi, uniti mediante giunzioni che ne permettono il movimento stesso.
Il corpo umano è composto da tante catene cinetiche, i cui segmenti sono rappresentati dalle ossa ed i giunti dalle articolazioni, mentre i muscoli costituiscono il motore della catena cinetica.
La produzione di movimento, da parte dei muscoli, rappresenta l’anello terminale di un processo che origina dal mondo fenomenico, in altre parole, dal mondo sensibile.
Soltanto attraverso un complesso e delicato sistema di ricezione, percezione, apprendimento, risposta, l’individuo raccoglie, elabora, conosce, rimanda le informazioni ricevute dall’esterno, adattate alla situazione, in funzione dello scopo.
E' bene precisare che esistono tre tipi di catene cinetiche:

La prima si ha quando l'estremità distale (cioè quella più lontana dall'asse longitudinale) della catena motoria, è libera, e non ha alcun vincolo con l'ambiente circostante.
Alcuni esempi:

La seconda si ha quando l'estremità distale della catena motoria è fissa, cioè ostacolata durante l'esecuzione dell'atto motorio.
Esempi:

La terza si ha quando la resistenza distale di una catena cinetica è inferiore al 15% della resistenza massimale, in questo caso la catena cinetica è frenata ed aperta. Al contrario, se questa resistenza supera il 15% la catena cinetica deve considerarsi frenata e chiusa. In quest'ultimo caso l'apparato locomotore è molto limitato nella libertà di movimento.

(segue...)

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