apparato locomotore

L'apparato locomotore

di Giovanni Lestini



(2) Le ossa



struttura trabecolare dell'osso

Lo scheletro umano contiene 206 ossa che, anche se in apparenza sembrano costituire la parte passiva dell'apparato locomotore, intervengono attivamente, con il loro continuo ricambio, nelle fasi di sviluppo dell'essere umano. Esse raggiungono il completo sviluppo intorno al trantesimo anno di età. Le ossa oltre a svolgere le funzioni di sostegno, ricoprono altri ruoli: 1) proteggono gli organi interni. Infatti, la gabbia toracica accoglie i polmoni ed il cuore; le vertebre, nel loro canale, avvolgono il midollo spinale; la scatola cranica custodisce il cervello; la pelvi protegge i delicati organi dell'apparato digerente e genitale; 2) producono le cellule del sangue e precisamente i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine, che sono generati dal midollo osseo rosso, presente nelle cavità interne delle ossa; 3) i segmenti scheletrici nei loro rapporti articolari danno luogo ad un sistema di leve, tanto è vero che queste, in seguito alle forze prodotte dal tessuto muscolare, modificano la direzione e l'ampiezza del movimento, che varia dai movimenti più semplici ma potenti, come quello di spostare il proprio corpo, a quelli più fini e complessi, come l'orologiaio alle prese con le viti di piccolo calibro o come chi assembla la componentistica hardware, sempre più piccola e sofisticata, di un computer.
Il tessuto osseo è composto da sodio, magnesio e fluoro, ma soprattutto dai fostati di calcio, che costituiscono i 2/3 del peso dell'osso stesso. Questi fosfati interagiscono con l'idrossido di calcio, dando luogo ai cristalli di idrossiapatite. Questi componenti conferiscono all'osso la resistenza alla compressione, mentre le fibre proteiche di collagene, che rappresentano 1/3 del peso dell'osso, lo rendono resistente alla trazione, torsione e flessione.
Nell’uomo l’osso si accresce e si forma, attraverso le seguenti fasi:

Nelle fasi iniziali dello sviluppo embrionale l'apparato scheletrico è rappresentato da strutture membranose o cartilaginee. La loro trasformazione in tessuto osseo può distinguersi in due tipi di ossificazione: membranosa o connettivale e condrale.
L'ossificazione membranosa o connettivale è detta anche ossificazione diretta, poiché gli osteoblasti si differenziano dal tessuto connettivo e producono il tessuto osseo senza transitare attraverso lo stadio cartilagineo. In questo caso la formazione dell’osso avviene contemporaneamente in uno o più punti, detti centri di ossificazione, che poi si fondono.
L'ossificazione condrale è detta anche ossificazione indiretta, poiché dà luogo alla formazione di tessuto cartilagineo. Quest'ultimo viene progressivamente riassorbito e sostituito dal tessuto osseo. Pertanto, l'osso può continuare a crescere fin quando sono presenti le strutture cartilaginee nella zona di accrescimento.
Le ossa sono formate da tre tipi di cellule:


(segue...)

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