apparato locomotore

L'apparato locomotore

di Giovanni Lestini



(1) Che cos'è



«E’ questo il mio insegnamento:
chi vuole imparare a volare, deve prima
imparare a stare, ad andare, a correre,
ad arrampicarsi e a danzare:
non s’impara a volare volando.
(F. W. NIETZSCHE, Cosí parlò Zarathustra, Dello spirito di gravità)
apparato locomotore

L’apparato locomotore è la struttura che ci consente di stare nella posizione eretta, seduti, camminare, correre, saltare, giocare, andare in bicicletta e compiere qualsiasi movimento non soltanto nello sport, ma anche nella vita quotidiana, come lavarsi, vestirsi, bere, mangiare, prendere l’autobus e così via.

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Per l'esecuzione dei movimenti, l'individuo deve avere dei punti di riferimento, vale a dire una sorta di coordinate che consentono (un po' come i naviganti, o i piloti che utilizzano i meridiani ed i paralleli) di definire le varie direzioni del movimento. Tali coordinate sono gli assi e piani del corpo umano.

Naturalmente è il cervello che ordina all'apparato locomotore l’azione da eseguire. In altre parole, l'apparato locomotore è l'esecutore materiale, mentre il cervello ha il potere di decidere sul da farsi.

L'apparato locomotore è formato dalle ossa, dalle articolazioni e dai muscoli. Le ossa e le articolazioni formano lo scheletro, cioè l’apparato di sostegno, mentre i muscoli svolgono il delicato compito di imprimere ad esso il movimento.
Tutte le funzioni organiche non potrebbero essere «fisicamente» svolte se non ci fossero le ossa che, da un lato si articolano reciprocamente tra di loro, dall'altro rappresentano l'impalcatura di sostegno per i tessuti molli e per gli organi. L'apparato scheletrico è un deposito di minerali e lipidi. Il calcio è il sale minerale più copioso nell'organismo umano. Quest'ultimo ne contiene circa 1,5 kg., di cui il 98% è depositato nello scheletro. Inoltre, le ossa immagazzinano le riserve energetiche lipidiche costituite dai "grassi" presenti nel midollo giallo.
Inoltre, non sarebbe possibile eseguire alcun tipo di movimento senza il tessuto muscolare; il sangue non potrebbe circolare nei vasi sanguigni in assenza del muscolo cardiaco; i polmoni non potrebbero riempirsi e svuotarsi dell'aria in assenza dei muscoli respiratori; sarebbero impossibili gli atti della masticazione, della deglutizione, del transito del cibo nel canale alimentare, con la conseguente alterazione delle funzioni viscerali. Benché la nostra vita non dipenda esclusivamente dal tessuto muscolare, sarebbe pressochè improbabile, se non impossibile, pensare la vita umana senza i muscoli, almeno per come siamo abituati a concepire l'attuale esistenza, dal momento che le nostre interazioni dinamiche con il mondo circostante implicano l'utilizzo del tessuto muscolare, che si suddivide in tre tipi: il muscolo scheletrico, il muscolo cardiaco o miocardio ed i muscoli lisci. I muscoli scheletrici esercitano la loro azione sulle ossa permettendo i movimenti del corpo; il miocardio, come una pompa, spinge il sangue all'interno dei vasi sanguigni; i muscoli lisci esercitano la loro funzione nei visceri e negli organi interni, sotto il controllo del sistema nervoso autonomo.
Come si può osservare è come se gli apparati scheletrico, articolare e muscolare si contendessero il primato assoluto del «migliore» nell'apparato locomotore, ma sappiamo benissimo che così non è, poiché essi sono complemetari tra di loro e ad ogni settore, osseo - articolare - muscolare, è richiesta la massima efficienza, in assenza della quale avremmo difficoltà a svolgere anche le azioni apparentemente più semplici nella normale vita di relazione.

(segue...)

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