Fausto Coppi

L'apparato circolatorio

di Giovanni Lestini



(3) Il sangue



Il sangue è un tessuto fluido che, mediante la rete di vasi dell’apparato circolatorio, raggiunge ogni parte del corpo permettendo il trasporto di ossigeno e di sostanze nutrienti ai tessuti, oltre all’espulsione di anidride carbonica e di tutte le sostanze di rifiuto. Consente, inoltre, il trasporto degli ormoni e degli anticorpi per la difesa dell’organismo. Il sangue è costituito nella componente del 55% per cento del volume da una parte liquida, il plasma sanguigno, e, nella misura del 45%, da una parte corpuscolata, che include principalmente tre tipi di cellule.
eritrociti Il plasma sanguigno è una soluzione molto eterogenea. Esso è costituito per il 92% di acqua, in cui sono disciolti proteine (7%) (come l’albumina e le α- β- e γ-globuline) e sali (1%), oltre a piccole molecole organiche (come amminoacidi e glucosio), che vengono assorbite dall’intestino e sostanze di rifiuto cellulare, come l’urea e l’acido urico. Le proteine del plasma hanno numerose funzioni: sono indispensabili per la coagulazione del sangue, favoriscono il trasporto di sostanze, come le lipoproteine per il trasporto dei lipidi, hanno il compito di regolare il volume plasmatico e il pH, hanno la funzione di riserva proteica, la funzione ormonale e difensiva (anticorpi). Attraverso le pareti dei capillari il plasma scambia continuamente acqua e soluti con i liquidi interstiziali.

I tre tipi di cellule del sangue sono: eritrociti, leucociti, piastrine.

Le cellule del sangue sono generate da organi specifici, detti emopoietici, mediante un processo detto emopoiesi. Gli organi emopoietici sono: il midollo osseo rosso - che produce gli eritrociti, i granulociti, le piastrine, i monociti ed i linfociti – e gli organi linfoidi come il timo e la milza, che producono solo linfociti.
Il midollo osseo produce quotidianamente circa 200 miliardi di globuli rossi e miliardi di globuli bianchi e di piastrine. Tutte le cellule del sangue scaturiscono dalle cellule capostipite, dette cellule staminali, che danno origine a due linee distinte:
La linea linfoide da cui derivano i precursori dei linfociti T e dei linfociti B;
La linea mieloide che origina i precursori dei globuli rossi, le piastrine, i granulociti ed i monociti.
Gli eritrociti o globuli rossi hanno il compito di trasporto dell’ossigeno e la loro forma è di disco biconcavo, che li rende abbastanza elastici, cioè in grado di modificare la propria forma. Essi, infatti, subiscono una vera e propria deformazione, specialmente nei capillari sanguigni all’interno dei quali transitano incolonnati a miliardi, come una lunga coda di automobili, per rifornire di ossigeno tutti i tessuti. La formazione dei globuli rossi avviene mediante un processo detto eritropoiesi. I fattori indispensabili per la loro produzione sono: il midollo osseo, l’eritropoietina – che viene sintetizzata nei reni – l’ormone tiroideo, il ferro, la vitamina B12, l’acido folico, la pirossidina, le proteine ed il rame. Il principale costituente dei globuli rossi è l’emoglobina, specializzata nel trasporto di ossigeno e di anidride carbonica. Essa è una sostanza proteica che contiene ferro, che serve per legare l'ossigeno, con il quale ha molta affinità. L'ossigeno, filtrando attraverso le pareti dei capillari, abbandona gli eritrociti che si caricano di anidride carbonica. I globuli rossi sulla loro membrana contengono alcune particolari proteine antigeniche, che permettono di identificare i diversi gruppi sanguigni. Gli eritrociti hanno un diametro di circa 7 µm, sono privi di nucleo e di organuli cellulari. Essi hanno una concentrazione di 4,5 milioni per mm³ nella donna, circa 5 milioni nell’uomo. Nel nostro corpo muoiono 2 milioni di globuli rossi al secondo, ma altrettanti ne vengono contemporaneamente prodotti. Essi vivono poco: meno di 4 mesi.
leucociti I leucociti o globuli bianchi sono i responsabili della risposta immunitaria. Essi sono: i granulociti (neutrofili, eosinofili, basofili), i monociti, ed i linfociti T e B. La loro concentrazione nel sangue è di circa 7000 per mm³. Essi possono spostarsi negli spazi interstiziali e nei vasi linfatici.
I granulociti ed i monociti, che si generano nel midollo osseo, sono dotati di attività fagocitaria e possono rimuovere particelle e microrganismi estranei; sono, inoltre, coinvolti nei meccanismi di difesa aspecifici, come l’infiammazione. Ad esempio, il pus, che si raccoglie nei tessuti infetti, è formato prevalentemente dai granulociti neutrofili morti. I linfociti sono prodotti prevalentemente nei tessuti linfatici, come le ghiandole linfatiche, la milza, il timo, le tonsille.
La vita dei globuli bianchi varia a seconda della tipologia. I granulociti circolano nel sangue per 4-8 ore e rimangono nei tessuti per circa 4-5 giorni. I monociti rimangono in circolo per 10-20 ore prima di arrivare ai tessuti, nei quali possono stazionare anche per mesi, se non vengono distrutti durante lo svolgimento della loro azione fagocitica. I linfociti si riversano continuamente dai vasi sanguigni a quelli linfatici e viceversa, creando un continuo ricircolo per molte settimane o addirittura per mesi, secondo le necessità dell’organismo, essendo responsabili della risposta immunitaria specifica.
piastrine Le piastrine sono particelle cellulari di forma discoidale irregolare pari a 1–4 µm e la loro concentrazione nel sangue va da 150.000 a 300.000 per mm³. Esse sono rimpiazzate circa ogni 10 giorni, ciò significa che ogni giorno vengono prodotte 30.000 piastrine per microlitro di sangue. Le piastrine si generano per frammentazione delle diramazioni citoplasmatiche dei megacariociti nel midollo osseo. In quest’ultimo possono trovarsi fino a 6 milioni di megacariociti per Kg di peso corporeo e ogni megacariocita può dare origine a mille o più piastrine. La loro produzione è regolata dalla trombopoietina, un ormone sintetizzato dal fegato. Esse, grazie anche alla presenza di grandi quantità di fosfolipidi, consentono la chiusura di piccole lesioni dei vasi sanguigni, rivestendo un ruolo indispensabile nel processo di coagulazione del sangue. Il tempo necessario per la loro formazione è di 5 giorni, mentre la loro vita ha una durata media di circa 8-12 giorni.

(segue...)

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