Fausto Coppi

L'apparato circolatorio

di Giovanni Lestini



(5) Cuore, sport e gettata cardiaca



mezzofondo

Il profondo legame che si stabilisce tra l’attività motoria e la contrazione cardiaca si manifesta nella gettata cardiaca. La gettata cardiaca è la quantità di sangue che il ventricolo sinistro pompa in un minuto all'interno dell'arteria aorta e che fluisce attraverso il circolo.
La gettata cardiaca deve essere assolutamente uguale al ritorno venoso, cioè alla quantità di sangue che le due vene cave, ovvero la vena cava inferiore e la vena cava superiore, fanno confluire in un minuto all'atrio destro.

La gettata cardiaca è influenzata da molti fattori come il metabolismo basale, la massa corporea, l'età e l'attività fisica.
Alcuni studi hanno dimostrato che la gettata cardiaca aumenta in maniera quasi direttamente proporzionale alla superficie corporea e al metabolismo globale, pertanto, con l'aumentare dell'età, diminuendo il metabolismo, diminuisce la gettata cardiaca.
La gettata cardiaca in fase di riposo è di mediamente di 5-6 litri per minuto, sia per i soggetti allenati, sia per quelli non allenati.
Nei soggetti allenati, durante un’attività sportiva, la gettata cardiaca può arrivare a circa 30 litri per minuto. Negli individui non allenati la massima gettata cardiaca è di circa 20-25 litri per minuto. Ciò è dovuto ad una carente max potenza aerobica del sedentario.

La Max Potenza Aerobica è il massimo
quantitativo di ossigeno che può essere
utilizzato entro un minuto!!!

La gettata cardiaca è il parametro fondamentale della funzione cardiaca: la funzione del cuore è di assicurare un’adeguata gettata cardiaca, cioè un adeguato flusso sanguigno.

ciclo Un aumento eccessivo della frequenza cardiaca riduce la gettata cardiaca in quanto il cuore non riesce a riempirsi totalmente ed a svuotarsi completamente: ci troviamo di fronte alla tachicardia, cioè ad una alterazione del ritmo cardiaco, che diminuisce il rendimento del cuore. Pertanto, prima di intraprendere un'attività sportiva sarebbe bene effettuare una visita dal medico sportivo per verificare l'idoneità, o meno, alla prativa sportiva.

Un adeguato allenamento può favorire l'aumento del massimo consumo di ossigeno (VO2 max) superiore al 20%. I benefici dell'allenamento sulla gettata cardiaca comportano un suo aumento di circa il 10%. In seguito ad un riposo prolungato (20 giorni), si assiste alla produzione di effetti contrari a quelli dell'allenamento. Ciò dimostra l'adattamento del sistema cardiovascolare alle varie situazioni. E' per questo motivo che negli atleti la massima gettata cardiaca e il massimo consumo di ossigeno risultano sistematicamente più elevati rispetto ai soggetti allenati non atleti.

(segue...)

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