Fausto Coppi

L'apparato cardiovascolare

di Giovanni Lestini



(4) La circolazione sanguigna



grande e piccolo circolo

L#146;apparato cardiovascolare ha la funzione di mantenere l’omeostasi, cioè la composizione chimica costante dei fluidi dell’organismo. Esso ha il compito di trasportare l’ossigeno e tutte le sostanze nutritive alle cellule del corpo, rimuovendo l’anidride carbonica e tutti i prodotti del catabolismo. Inoltre, è coinvolto nella termoregolazione, nel trasporto degli ormoni e delle cellule, come quelle del sistema immunitario.
L#146;apparato cardiovascolare comprende il sistema vascolare linfatico e la circolazione sanguigna propriamente detta.
Il sistema vascolare linfatico è formato da una rete di vasi che dirottano i fluidi extracellulari in eccesso, costituenti la linfa, verso la circolazione sanguigna. A differenza dell’apparato circolatorio, il sistema linfatico non possiede una pompa da cui ricevere la spinta, ma è dotato di un meccanismo di propulsione intrinseco, costituito dalla contrazione ritmica delle fibre muscolari lisce situate all’interno dei vasi linfatici, provvisti di particolari valvole che impediscono il reflusso della linfa stessa.
Il sistema sanguigno è costituito da un circuito di vasi all’interno dei quali transita il sangue spinto dalla contrazione ritmica del cuore. Inoltre, questo apparato è dotato di un sistema arterioso che distribuisce il sangue in tutti i tessuti del corpo umano, mediante una rete di capillari, per favorire lo scambio gassoso tra le cellule ed il sangue stesso, e da un sistema venoso che riporta il sangue dalla periferia al cuore.
Il sistema circolatorio è costituito da un complesso di organi cavi (arterie e vene) costituiti da tre tonache: la tonaca intima , che rappresenta il rivestimento interno; la tonaca media, composta da tessuto muscolare liscio; la tonaca avventizia, uno strato esterno che funge da rivestimento di sostegno.
Le pareti dei grandi vasi sanguigni, come ad esempio l’arteria aorta, non possono essere nutrite ed ossigenate per diffusione, poiché sono troppo spesse, pertanto sono irrorate da piccole arterie, dette vasa vasorum, che attraversano la tonaca avventizia e, mediante la loro rete di capillari, terminano nella tonaca media.
Come accennato in precedenza, il sangue, spinto dal cuore, circola in un sistema di vasi impermeabili, detti arterie e vene, che si ramificano fino a raggiungere tutte le cellule alle estremità più periferiche dell’organismo: a questo livello, i vasi diventano permeabili (capillari), mentre le arterie e le vene entrano in contatto tra di loro (si anastomizzano, si collegano fra loro) chiudendo il circolo.
La circolazione sanguigna si divide in:

  1. grande circolazione;
  2. piccola circolazione.

La grande circolazione serve a trasmettere a tutto l'organismo il sangue ossigenato ed inizia dalla parte sinistra del cuore e più precisamente dal ventricolo sinistro che ha ricevuto il sangue dall'atrio sinistro. Quando quest’ultimo si contrae (sistole atriale), il sangue transita attraverso la valvola bicuspide (o "mitrale"), fino a giungere nel sottostante ventricolo sinistro, il quale è completamente rilasciato (diastole). Quando il ventricolo sinistro si contrae (sistole) la valvola mitrale si chiude, per ostacolare un eventuale ritorno di sangue nel soprastante atrio. Simultaneamente si dischiude la valvola aortica, che fa entrare il sangue nell’arteria aorta.

Ora il sangue, mediante l’aorta, che è il vaso sanguigno più grande della circolazione, inizierà a percorrere il proprio tragitto all’interno di una serie di arterie, arteriole e capillari arteriosi, per distribuire l’ossigeno (e tutte le sostanze energetiche e nutritive) alle varie parti del corpo, per consentirne un corretto funzionamento.

Al termine di questo rifornimento, vitalizzante per l’organismo, il sangue, carico di anidride carbonica, ritorna nell’atrio destro mediante un sistema di capillari venosi, venule e vene, fino a confluire in due vasi sanguigni, le vene cave, che riversano il fluido ematico nel succitato atrio destro. E’ il termine della grande circolazione.

Piccola circolazione.  Il sangue carico d’anidride carbonica, mediante la contrazione dall’atrio destro (sistole atriale) passa nel ventricolo destro attraverso la valvola tricuspide. E’ l’inizio della piccola circolazione attraverso la quale il sangue transita nell'arteria polmonare per giungere ai polmoni. Durante il passaggio nei polmoni, il sangue si libera dell’anidride carbonica e si rifornisce dell’ossigeno necessario assunto attraverso la respirazione. Una volta ossigenato, il fluido ematico mediante le vene polmonari viene trasportato nell'atrio sinistro, dove termina la piccola circolazione, per iniziare un nuovo ciclo sanguigno.

RICORDA CHE...
le arterie partono dal cuore e portano il sangue in tutto il corpo.
...le vene prendono il sangue dalle varie parti del corpo e lo trasportano verso il cuore.

In dettaglio possiamo affermare che, nella piccola circolazione, il ventricolo destro dopo essersi riempito completamente di sangue (diastole ventricolare) si contrae (sistole ventricolare) e la valvola tricuspide si chiude, per evitare un ritorno del sangue in direzione dell’atrio destro. In seguito, si apre la valvola polmonare, che permette l’ingresso del sangue nell’arteria polmonare. Il sangue condotto nei polmoni, cede l’anidride carbonica agli alveoli polmonari i quali a loro volta, mediante lo scambio gassoso, lo riforniscono d’ossigeno.
Al termine di questo scambio, il sangue immesso nelle vene polmonari, completamente ossigenato, ritorna nell’atrio sinistro per iniziare un nuovo ciclo circolatorio.

sezione del cuore

RICORDA CHE... le arterie partono dal cuore e portano il sangue in tutto il corpo …le vene prendono il sangue dalle varie parti del corpo e lo trasportano verso il cuore.

(segue...)

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